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IL CUORE DELLA SPERANZA

07 Mag

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In questo giorno così intenso, tra la terra impetuosa e il mare calmo, in un presente che come spuma tra le onde si erge imponente armatura di un passato in rovina, ho scelto per sempre l’immagine che voglio di me, ho scelto chi imbarcherò con me in questo viaggio oltre mare, oltre il mare di ricordi, fantasmi di un passato che non può tornare e non tornerà. Ho scelto chi abbandonare sull’isola arida dei ricordi. Ho scelto l’Ulivo alla porta sgretolata..ho scelto il cuore alla ruggine sbiancata dalla pioggia irruente che per anni cadeva dall’anima, povera anche del còdice del legno di cui era creata. Ho scelto di ricostruire giorno per giorno quella porta con l’amore perfetto che Tu mi hai donato, con quello incorruttibile del sole che mi hai messo accanto e con il colore profumato dell’unica rosa che Tu mi hai posto al fianco come piccolo angelo della Tua gioia.. Ho scelto di dipingere quella porta chiusa con il verde che è il colore più incantevole che esista, espressione di Te, Todopoderoso sempre e per sempre: la Tua speranza che sconfigge il dubbio, infiamma chi è tiepido, illumina il buio come fulmine nella notte oscura. Ho scelto che la chiave sarà solo Tua per sempre perchè solo Tu puoi avere cura di essa e solo Tu levighi la ruggine, lisci i battenti, depuri il ferro e lo puoi rendere diamantino per sempre. Ti amo mio Dio e Signore per la storia che hai fatto con me, storia di Risurrezione e salvezza ora e sempre!

VIAGGIO OLTRE IL TEMPO

Oggi
tra terra impetuosa
e calmo mare,
presente si erge
come spuma tra le onde
armatura
di un passato in rovina.
Chi imbarcherò
oltre il mare dei ricordi
che fantasmi inermi bloccherò?
Come naufraghi
di un tempo passato,
abbandonerò sull’arida isola
la sgretolata porta,
ruggine sbiancata
da pioggia irruente dell’anima,
còdice assente
di impregnato legno lacrimoso.
Oggi
l’ulivo ancorerò
e nel tuo cuore rinascerò
amor mio eterno,
sole incorruttibile
e colorato profumo
della gioia ineffabile
che ferite mi curò.
La porta della vita dipingerò
con speranza che dubbio sconfigge,
ciò che è tiepido infiamma
e, come fulmine in una notte oscura,
il buio rischiara.
Unica chiave sarà tuo dono,
solo tu levighi la ruggine,
lisci i battenti,
depuri il ferro,
lo rendi diamantino per sempre.
Solo un attimo
una goccia di follia,
inebriante virtude
di secrete vie,
spumeggiante veliero
di saggi consigli.
Solo un raggio
speranza mia non torna.
Solo te illuminante via
dell’inesprimibile nulla,
tortuoso sentiero d’agape.
Oggi
un canto nuovo
aleggia
parole al vento
fugaci lepri
nel deserto:
grazie.
E io vivrò
come farfalla
su ali di aquila.

Erica Gavazzi

 
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Pubblicato da su 07/05/2015 in Uncategorized

 

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